Così i giornali oggi raccontano la smentita della Segreteria di stato

Ieri la segreteria di stato vaticana ha fatto uscire un comunicato per dire che né il direttore dell'Osservatore Romano né il segretario di stato hanno a che fare col "caso Boffo". La cosa non è stata recepita in modo univoco dai giornali. Tra questi spicca il Corriere della Sera.
11 AGO 20
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Ieri la segreteria di stato vaticana ha fatto uscire un comunicato per dire che né il direttore dell'Osservatore Romano né il segretario di stato hanno a che fare col "caso Boffo".
La cosa non è stata recepita in modo univoco dai giornali. Tra questi spicca il Corriere della Sera. Per giorni il Corriere ha mantenuto un profilo basso, parecchio appiattito in difesa del Vaticano. Oggi però si smarca direttamente in prima pagina (Massimo Franco, "Una ferita che resta"). Oltre al Corriere si smarca parecchio Libero con un editoriale del direttore (Maurizio Belpietro, “La telenovela del Vaticano”). E un fondo di Antonio Socci, “Chi usa Ratzinger per farsi scudo”. Anche il cugino di Libero, ovvero il Riformista, esce in modo critico. Il vicedirettore Casotto, scrive l'editoriale “Causa finita? Una irritale auto-assoluzione”. Come il Riformista, anche il Tempo si pone parecchi interrogativi. (Pietro De Marco, “Dopo il comunicato della segreteria di stato”). Repubblica affida a Giancarlo Zizola il pezzo portante, “La moderna Avignone”, un articolo che descrive i meccanismi della curia non ben oliati. Un articolo simile, per certi versi, a quello di Alberto Melloni uscito sul Corriere: “Un malessere antico e lo smarrimento del mondo cattolico”. La Stampa resta a metà. Giacomo Galeazzi sente più voci. Tra queste quella dello storico Giovanni Sabbatucci che dice: “La sostanza e il merito della vicenda aspettano ancora una spiegazione convincente”. Mentre Luigi La Spina parla di due destinatari a cui il comunicato di ieri si riferisce. Infine Avvenire e il Foglio. Avvenire pubblica il comunicato della segreteria di stato vaticana e quello della Cei senza commenti. Mentre tutti i giornali pubblicano il pezzo di Giuliano Ferrara con parecchi commenti ed elucubrazioni.